2010-07-04

i valori della famiglia

Da tre anni sono l’amante di mia madre. Appena scoperto questo sito e leggendo tante storie simili a quella che sto ancora vivendo, ho preso il coraggio di narrare anche la mia con un senso di liberazione, con un senso di gridare al mondo intero l’amore che provo per la mia stupenda giovane madre.Mia madre mi mise al mondo ad una età in cui una ragazza è ben lontana di pensare alla maternità, nell’età dei sogni più fantastici, nell’età spensierata e alla ricerca di una propria personalità. Da ragazzina conobbe un ragazzo di 18 anni, lei ne aveva 14, e nacque un amore appassionato che in breve tempo era tale che ebbero rapporti sessuali. L’anno successivo mia madre rimase incinta, alchè il suo ragazzo, contrariamente a mia madre, cercò di convincerla di abortire. Quando confessò il sua stato ai genitori si opposero fermamente all’aborto dicendo che il suo ragazzo, essendo più grande di lei, aveva il dovere di assumersi la responsabilità di ciò che aveva fatto. Le cose precipitarono perché al sesto mese di gravidanza, chi dovrebbe essere mio padre, la abbandonò. Per non creare nessun scandalo, i suoi genitori (i miei nonni) decisero che, dato il comportamento vile ed irresponsabile di mio padre, non avrebbero neppure accettato che lui mi riconoscesse.Quando mia madre mi mise al mondo aveva 16 anni; fino all’età di 13 anni rimanemmo io e mia madre in casa dei suoi genitori che mi volevano un bene morboso. Mia madre lavorava in una agenzia turistica e dopo esserci trasferiti in un appartamentino Iniziò un sua attività in proprio nel medesimo settore. A quel tempo io avevo 13 anni e mia madre ne aveva 29. Dopo tanti anni vissuti con i genitori, pur considerando che erano molto affettuosi e discreti,eravamo felici della nostra raggiunta indipendenza. L’agenzia turistica decollò con inaspettato successo dandoci così la possibilità di vivere decorosamente senza problemi. L’appartamento dove vivevamo era composto da un salotto con cucina a vista, una camera da letto ed un bagno piuttosto ampio con vasca e box doccia. Dato che la camera da letto non era molto grande mia madre decise di mettere un letto matrimoniale nel quale dormivamo assieme. Dato che non avevo mai avuto la possibilità di assaporare il piacere del suo calore di madre a contatto del mio corpo fui felice perché ogni notte ci addormentavamo vicini o abbracciati uno all’altra. Trascorsi due anni, all’ora avevo 15 anni, una notte mi svegliai trovandomi con il mio viso sopra un suo seno nudo, con una mano tenevo stretto l’altro mentre una mia gamba era in mezzo alle sue cosce. Lei dormiva, improvvisante fui
assalito da uno strana sensazione, come un calore che partendo dal cervello si propagava in tutto il mio corpo, poi uno leggero tremore e contemporaneamente sentii che il mio cazzo stava avendo un’erezione. Rimasi immobile senza un minimo spostamento, sentivo il suo seno sodo tra la mia guancia e la mia bocca, la mia mano che racchiudeva l’altro rimase immobile, mentre il mio cazzo duro era appoggiato sul suo fianco. Rimasi così per dieci minuti abbondanti assaporando quello strano piacere che, il contatto e il calore che il suo corpo emanava, ero timoroso che si svegliasse e scoprisse il mio cazzo duro contro di lei. Alfine decisi di alzarmi senza svegliarla, andai in bagno e mi masturbai pensando alla strana e piacevole sensazione percepita poco prima. Mia madre era una meravigliosa giovane donna, non molto alta, credo sui 1.65 centimetri, ebbi parecchie occasioni di vederla solo con le mutandine mentre si spogliava mettendo in mostra duo gambe da sballo, un seno non molto grande ma ben fatto, e un culetto a mandolino. Io la guardavo senza nessuna malizia e mai provando attrazione, semplicemente apprezzando la sua bellezza che confrontavo con altre donne che stimolavano i miei desideri che a quella età mi inducevano a farmi infinite seghe, però trovavo che mia madre era in assoluto la più bella, il suo fisico era perfetto. Dopo quella notte cominciai a guardare mia madre con un maggiore interesse, fu come se avessi improvvisamente scoperto che era molto attraente e che suscitava in me un certo sconvolgimento che cercavo di sopire. Il tempo trascorreva ed io quando mi masturbavo cominciai più frequentemente di pensare a lei anzi che ad altre. Sapevo che era oggetto di attenzioni e corteggiamenti da parte di molti uomini, ma so che da quando mi mise al mondo non uscì mai con nessun uomo. Ebbi la conferma da mia madre una sera che incuriosito le dissi che una donna bella ed attraente come lei, trovavo strano che in 15 anni non avesse mai accettato la corte di un uomo. Mi rispose che dopo l’esperienza negativa vissuta nella sua giovane età, aveva provocato un odio profondo per tutti gli uomini, che non ne sentiva la necessità, e che gli unici che non le provocavano questo senso di repulsione, ero io e suo padre. Mi disse anche che il parto aveva anche causato un problema che non le permetteva di avere altri figli. Quindi ne dedussi che in tutti questi anni non aveva più avuto nessun rapporto sessuale. Essere venuto a conoscenza di questa straordinaria sua castità, rimasi sconvolto al punto che dovetti andare in bagno a farmi una sega per mitigare il desiderio che mi assalì prepotentemente.Al mio sedicesimo compleanno, un giorno mia madre mi disse che aveva organizzato una vacanza di 8 giorni alle Maldive che avremmo trascorso assieme all’inizio del nuovo anno. Aspettavo con ansia il giorno della partenza e al fine il due di gennaio decollammo per le Maldive. Atterrammo a Malè e da li con un idrovolante arrivammo in piccolo atollo, era stupendo, circondato da un mare color smeraldo e una spiaggia bianca lo circondava. Simpatici e ospitali nativi ci accompagnarono al nostro alloggio, con stupore vidi che era un bungalow sull’acqua costruito sopra a delle palafitte. Entrammo e lo trovai stupendo, una cucinetta con frigorifero e fornello, un bagno immenso, una camera con letto matrimoniale a baldacchino e… dulcis in fondum, un terrazzo che dava sul mare con tavolo due sdraio e la scaletta per accedere direttamente in acqua. Erano ormai le sette di sera e quindi ci dissero di recarci al ristorante per cenare, come consigliatoci ci incamminammo a piedi nudi in quanto in tutto l’atollo cera solo sabbia con una vegetazione tropicale densa di palme di cocco. Il ristorante non aveva pavimento anche li solo sabbia, cenammo e felici ci incamminammo tenendoci per mano verso il nostro bungalow. Lungo la strada fui pervaso da un intenso e morboso desiderio di abbracciare mia madre, strinsi la sua mano e sentii che contraccambiava, mi fermai, e senza prendere nessuna mia iniziativa ci trovammo abbracciati come due innamorati. Sentivo il contatto del suo seno sul mio torace nudo, lei indossava una camicetta leggerissima senza reggiseno, e mentre la stringevo la baciavo in continuazione sulle guance dicendole che le volevo bene, lei rispose con una voce calda e sensuale che a sua volta me ne voleva tantissimo. Preso dall’eccitazione sentii il mio cazzo che era diventato durissimo e che lei percepiva sul suo basso ventre, non si ritrasse anzi fece in modo di avvicinare maggiormente il suo bacino al mio, non resistetti e posai la mia bocca sulla sua che aprì e ci baciammo appassionatamente. Ci incamminammo e la tenevo con un braccio stretta a me, a sua volta mise il suo attorno alla mia vita.Entrammo nel bungalow, ci spogliammo di quel poco che indossavamo e rimanemmo in mutande, il mio cazzo duro faceva capolino al di sopra degli slip che non riuscivano a contenerlo, la abbracciai nuovamente e sentii il calore del suo corpo contro il mio mentre ci baciavamo come impazziti di desiderio roteando le nostre lingue che si incrociavano nelle nostre bocche. Abbracciati ci lasciammo cadere sul letto, cominciai a baciare e leccare il suo collo scendendo sul seno e soffermandomi sui capezzoli che stavano inturgidendosi, le davo leggerissimi morsi che la fecero fremere, e poi scesi sul suo ventre vellutato e leccando l’ombelico mentre insinuavo la mano sotto le mutandine accarezzando la peluria morbida fino a toccarle la figa che sentivo umida. Le tolsi le mutandine e tolsi i miei slip, ricominciai da dove ero rimasto insinuando un dito tra le grandi labbra, lo feci scorrere e lo spinsi dentro in profondità ove sentii che era bagnata del suo umore, lo ritrassi e lo passai delicatamente con movimenti circolari sul clitoride, mia madre stava gemendo e ansimando dal piacere, ero eccitato come non mai e preso dal desiderio abbassai la mia bocca sulla sua fighetta che baciai e leccai assaporando il suo liquido che copioso stava bagnandola mentre stava avendo un orgasmo che la faceva tremare, sentivo il suo corpo vibrare e continuavo a leccarla bevendo il suo umore dolciastro e piacevole mentre lei accarezzava la mia testa. Sentivo il desiderio prepotente di entrare con il mio cazzo dentro quella fighetta profumata che tante volte sognavo di possedere masturbandomi in continuazione pensando che era praticamente casta. Posai il mio cazzo tra le sue rosee grandi labbra, lo strofinai un poco e spinsi piano, sentivo che entrava dentro di lei sempre più in profondità come se fosse risucchiato, e quando la penetrai completamente fino ai miei testicoli, emise un lungo sospiro liberatorio di grande soddisfazione e posandomi su di lei ci baciammo con ardore. Mente mi muovevo dentro di lei lentamente in su ed in giù sentivo il calore e le vibrazioni della sua vagina stretta che accarezzavano il mio cazzo procurandomi un piacere mai provato, mia madre aveva continui orgasmi uno dietro l’altro che stavano provocando anche il mio, quando si rese conto che stavo per venire mi disse “Fammi sentire il tuo liquido caldo dentro di me. Riempimi." Io accelerai il ritmo e in quell’istante avvertii una sensazione mai provata: una eruzione inarrestabile dal profondo del mio corpo che cominciava a farsi strada verso l’esterno. Senza che io lo avessi provocato o voluto, improvvisamente esplose un piacere dolcissimo che io sentivo localizzato sulla punta del mio cazzo. Stavo "sborrando" come aveva chiesto mia madre, nella sua figa. Una tempesta mi attraversava i sensi, la testa mi girava, le orecchie mi fischiavano, lo sperma che caldo raggiunse il suo utero, mi strinse fino a farmi male e graffiando la mia schiena mentre mormorava ”Siiii, siiii, tesoro mio, siii, siii, amore mio.” Mi accasciai su di lei e l’abbracciai, toccandole le tette, mentre le tenevo ancora dentro il mio arnese. Si mise seduta appoggiandosi alla spalliera del letto e mi disse che voleva baciarmelo di mettermi con il cazzo tra le sue tette in modo che fosse vicino alla sua bocca, mi misi nella posizione voluta e mentre il mio cazzo era tra il suo meraviglioso seno, lo presi in mano per stringerlo contro il cazzo, ma era talmente sodo che non fu possibile, abbassò la testa e lo prese in bocca succhiando il poco sperma che era rimasto affondandolo fino alla gola per poi ritornare sul glande provocando nuovamente l’erezione. Lo accarezzava con amore lo baciava dicendo che era suo, che lo aveva fatto lei, che voleva bere il mio seme e cominciò a leccarlo e succhiarlo con tanto ardore che in poco tempo sentii il mio sperma che stava per uscire come un vulcano in eruzione, a fiotti lo sperma riempì la sua bocca che continuava a leccarlo e succhiarlo per non perderne neppure una goccia mentre con una mano massaggiava delicatamente i miei testicoli. Eravamo esausti e stanchi del lungo viaggio e senza lavarci ci addormentammo abbracciati.Il mattino mia madre si svegliò prima di me, si alzò andò nella cucinetta e preparò un caffè con del prodotto liofilizzato che non era niente male, si avvicinò e con bacio dolcissimo mormorando ”Amore mio svegliati!” Aprii gli occhi e vidi la figura meravigliosa, quel corpo stupendo che con sua nudità allietò il mio risveglio che mi fece sentire in paradiso. Si sedette sul bordo del letto e mi protese la tazza di caffè che bevvi non togliendo il mio sguardo su di lei, la mangiavo con gli occhi, era bellissima, perfetta, la fissai intensamente nei suoi occhi verdi, le accarezzai i lunghi capelli castani che scendevano ricoprendo parzialmente il suo meraviglioso seno, e con la mano attirai la sua testa verso la mia bocca e la baciai mentre la mia mano si insinuava tra le sue superbe cosce fino a toccarle la fighetta palpitante. Chinò il suo viso sul mio cazzo e cominciò a baciarmelo dal glande scendendo fino ai testicoli, mentre con una mano accarezzava il mio torace soffermandosi sui miei capezzoli, lo prese in bocca e lo ingoiò fino alla gola per poi stringendolo con le labbra piano, piano percorrere tutta l’asta fino a tornare al glande. Desideravo a mia volta sentire il profumo della sua fighetta, assaporare il suo umore e le dissi di mettersi sopra di me in modo di scambiarci il piacere contemporaneamente, senza abbandonare il mio cazzo dalla bocca si mise sopra di me con le cosce allargate ponendo la sua fighetta sulla mia bocca che sentendo il suo profumo inebriante mi fece ruotare la lingua con una foga incredibile portandola subito ad un orgasmo che riversò nella mia bacca il suo dolce liquido, proseguii e a mia volte riversai nella sua bocca il mio sperma che con avidità bevve con enorme piacere. Dopo un poco mia madre disse che era ora di andare fare colazione, la guardai e sorridendo dissi che forse non era il caso, la colazione l’avevamo già fatta. Si mise a ridere dandomi una pacca su una coscia. Si mise solo lo slip del due pezzi ed un pareo, io le mutandine da bagno, una maglietta e a piedi nudi, abbracciati come due innamorati, ci incamminammo verso il ristorante per la colazione. Tornammo e ci sdraiammo nudi nella veranda del bungalow che dava sul parte mare e nessuno poteva vederci. Dopo una decina di minuti scendemmo dalla scala in mare per un bagno, l’acqua era stupenda, tiepida di una trasparenza incredibile, si vedevano centinaia di pesci colorati che nuotavano sotto di noi, e poco dopo risalimmo. Spalmammo aiutandoci reciprocamente una crema protettiva e ci sdraiammo a prendere il sole.Mia madre cominciò a parlare e disse: “ Forse non ci crederai ma mi aspettavo che tu un giorno provassi il desiderio di avermi. Lo sentivo dentro di me, mi ero accorta che molte volte mi guardavi con uno sguardo interessato e che poi andavi subito nel bagno, e immaginavo cosa andavi a fare. Posso dirti che a volte anch’io mi sono masturbata pensando che tu facevi la stessa cosa per causa mia. Non ho mai voluto forzare gli eventi sono sempre rimasta in attesa di una tua iniziativa. Come ti avevo detto pochi anni orsono, odio gli uomini, ma tu sei la mia eccezione. Per te oltre all’amore materno, provo da tempo anche un grande amore viscerale che ieri sera quando mi hai posseduta ho provato un piacere immenso e sublime che mi ha finalmente dato ancora la voglia di dare e ricevere amore.” Mentre parlava era sdraiata, mi alzai e stando seduto la guardai e le dissi: “ Mamma, credimi, il mio non è solo desiderio di sesso, io sento di amarti immensamente, sono invaso da un sentimento profondo che ebbe inizio due anni orsono, e che è sempre più ingigantito fino a soffrire terribilmente perché non potevo dichiarartelo. Ora sono felice, tu sei la mia mammina dolcissima, ma soprattutto sei la mia stupenda e meravigliosa amante. Per me non esiste altra donna al mondo, per me esisti solo tu.” Si alzò e mi baciò con grande slancio, stringendomi appassionatamente sul suo seno. Trascorremmo la vacanza in modo meraviglioso, facevamo all’amore in continuazione: il mattino appena svegli, a metà mattinata, il pomeriggio e alla sera prima di dormire. Durante questo periodo glielo misi più volte anche nel suo inviolato, stupendo culetto, e posso anche affermare di averla posseduta dopo ben 15 anni di castità che rappresenta quasi una verginità, la sento mia, tutta solo mia. Ora ho 19 anni e mia madre 35 ma ne dimostra almeno dieci in meno, ormai sono trascorsi tre anni da quella meravigliosa notte alle Maldive, la notte che finalmente ci permise di dichiarare il nostro amore, e che durante il tempo trascorso si è sempre più consolidato e rafforzato. Entrambi abbiamo un solo ed unico interesse, io esco solo con lei, e lei solo con me, giriamo per le strade abbracciati come due innamorati senza badare a ciò che la gente può pensare. Siamo felici e realizzati, con la certezza che non ci lasceremo mai.

6 commenti:

Amore_immaginato ha detto...

Il racconto è bellissimo.
Ma sono confusa...
Se fosse una storia vera mi lascerebbe un senso di amaro in bocca.
Come madre, percepisco l'amore che ci può essere con un figlio, ma proprio per quello credo sia inviolabile, nel senso che si contraddistingue dall'amore carnale.

lupo ha detto...

il racconto non è mio

Amore_immaginato ha detto...

lo immaginavo che non fosse tuo...
Non ti conosco ma immagino tu abbia più di 19 anni!!!

lupo ha detto...

sono vecchio quanto basta. E poi nella vita arriva un momento che rivelare la propria età diventa fastidioso

Amore_immaginato ha detto...

non volevo certo indagare...
ero solo praticamente certa che tu avessi più di 19 anni...
ecco!

Rossa ha detto...

un porta spalancanta alla schizofrenia. un racconto che mi fa orrore.