2010-07-05

indipendence food



Coloranti, conservanti, emulsionanti, e tutti gli altri additivi alimentari, finiscono sotto accusa. Secondo gli ultimi studi, infatti, provocherebbero dipendenza.


La notizia è riportata dall'ultimo numero del settimanale Il Salvagente che stila anche una classifica degli alimenti che contengono sostanze in tal senso "pericolose".
Di per sé gli additivi non sono nocivi o dannosi, anzi sono disciplinati e regolati, nel nostro paese, grazie a una normativa europea. Tuttavia è il loro abuso che può avere conseguenze spiacevoli, o quanto meno indesiderate. Almeno questo è quanto sostiene David Kessler, ex commissario della Food and drug administration degli Stati Uniti e anche professore ad Harvard.
Secondo le ricerche di Kessler, in alcuni cibi dei fast food, la carne viene arricchita con additivi, con l'obbiettivo di renderla più morbida, più croccante, più saporita. Tutti questi accorgimenti, secondo Kessler, stimolerebbero il nostro cervello fino a creare una vera e propria dipendenza verso i cibi supersaporiti, fino a disdegnare quelli semplici e fatti in casa solo perché percepiti come 'insipidi'.
Altri studi condotti su cavie da laboratorio hanno dimostrato che i cibi con maggiori quantità di additivi stimolano nei ratti comportamenti simili a quelli visibili nei tossicodipendenti o nei soggetti che abusano di farmaci.
Ma andiamo a vedere la classifica dei prodotti alimentari (clicca qui per la versione completa) che contengono più additivi.
I piatti pronti -Si tratta di cibi più salati rispetto a quelli fatti in casa. Una porzione pronta di risotto ai funghi porcini può contenere il 99% della dose giornaliera consigliata di sale.

Yogurt - Ricchissimo di aromatizzanti, che servono per dare il sapore di frutta e coprire l'acidità tipica dello yogurt naturale.

Omogeneizzati - Sono spesso ricchi di sale, arrivando a contenerne 0,75 grammi per vasetto. Una quantità molto vicina a quella di 1 grammo, che costituisce il limite massimo consentito per i bambini al di sotto di un anno.

Alimenti per l'infanzia - Una ricerca sui succhi di frutta dimostra che questi sono talmente ricchi di zuccheri e dolcificanti, che i bambini arrivano a preferirli alla frutta stessa.

Fast food - Alimenti ricchi di sale. Per esempio, un cheesburger può conternerne addirittura 6 grammi, mentre una pizza arriva normalmente a 3.

Bevande light - Sono molto dolci, pur essendo prive di zuccheri. Ma il nostro organismo, se stimolato con alimenti dolci, si prepara sempre all'assunzione di zuccheri e calorie. Non ricevendoli dalla bevanda in questione, nel nostro organismo "cresce la voglia di dolce".

1 commento:

lupo ha detto...

digiunare ogni tanto...