2014-03-14

la fabbrica della depressione

LA FABBRICA DELLA DEPRESSIONE

Cari amici, ci vogliono depressi e dipendenti, precari e spettatori degli arbitri quotidiani di una ristretta cerchia di superuomini che dicono di interessarsi al nostro destino. 
Il progetto depressivo del sistema di controllo inizia dal rendere precario, instabile, irreperibile il lavoro. Viene controvertito il primo articolo della Costituzione e "L'Italia diviene una Rebubblica Democratica fondata sulla precarietà e sulla dissocupazione".

Da qui' nascono le prime angosce, distimie, somatizzazioni, insonnie. Si genera stress e ansia generalizzata voluta, rendendo incerto o tragico il futuro.
Chi imprende, chi riesce nonostante la difficoltà di questo gradiente contrario, si imbatte poi nelle regole vessatorie, nella burocrazia, nei cavilli, nelle supertasse, nei controlli fiscali che demotivano i soggetti.

Minando la base della tranquillità sociale e cioè disgregando la certezza del lavoro si insinua nella massa un'ansia di anticipazione, una frustrazione utile al programma depressivo.
La disinformazione dei media pilotati ad arte dai superuomini mantiene poi la massa in una continua kafkiana aspettativa di sciagura e di obbligo di montiano sacrificio.

Pillole di tragedia, compresse di cronaca nera, omicidi efferati, trasfusioni di pulp non fiction avvelenano l'umore degli astanti in una continua scuola di depressione.
I Ballaro', le Piazze Pulite, le Gabbie, le Porte Aperte riempiono i loro palcoscenici di logorroici e incomprensibili tuttologi intervistati ogni attimo per interpretare, prevedere, chiarire ciò che essi stessi ignorano.

La crisi è generata ad arte per obbligare la gente a perdere i pezzi della propria sovranità, della dignità, dell'anima, del proprio libero arbitrio.
L'alimentazione ricca di proteine animali infiamma e permeabilizza la mucosa intestinale e la vitamina D della Luce scende a valori infimi.

Credo che anche l'epidemia di ipotiroidismi abbia una ragione speculativa di controllo e depressione di massa.In poche parole ci vogliono depressi, succubi e coglioni, deprivati delle virtu' spirituali della nostra anima, incapaci di evolvere e di sintunizzarci con la Madre Uno.

Alla fine ci curano anche con "veri farmaci", gli psicofarmaci ansiolitici ed antidepressivi che non sono altro che placebi tossici.Quali rimedi per essere felici nonostante tutti coloro che ci stanno prendendo per il cicciardone?

1) Azzerare lo share dei superuomini evitando qualunque loro celebrazione. Spegnere le TV, non votare*, non dipendere dalla suggestione ipnotica dei superuomini.
2) Creare lavori indipendenti, creativi, autonomi e non soggiogati a ricatti di un padrone.
3) Curare l'evoluzione della propria anima con la meditazione, lo yoga, le pratiche spirituali, l'ipnosi regressiva o evocativa.
4) Curare l'alimentazione eliminando il piu' possibile il sangue, le proteine animali e il cibo che deriva dalla violenza.
5) Controllare il tasso di vitamina D e il funzionamento tiroideo.
6) Eliminare i farmaci antidepressivi.
7) Riprenderci il tempo che ci hanno rubato con i loro ricatti.

Ma soprattutto sapere che abbiamo diritto di essere felici.

* Occorre che spieghi il mio "non votare" che è dal mio punto di vista “votare” il dissenso e la distanza da ogni politica speculativa e commerciale. Non votare è astenersi dal celebrare l’ego e il narcisismo di questi "rappresentanti" meglio dire "impresari di se stessi" che dilapidano la nostra dignità e la nostra sovranità da più di vent’anni.
Esiste una anarchia antistatalista da cui mi dissocio completamente ed un anarchismo alla Chomsky profondamente democratico e non violento che mi vede pienamente concorde.

Questa mattina all'alba ho ricevuto questo messaggio che è un dono dei Maestri per ognuno di noi.

Buona Vita

Angelo Bona  
http://www.ipnosiregressiva.it/blog/481/la-fabbrica-della-depressione.html
http://altrarealta.blogspot.it/

fonte: fintatolleranza.blogspot.it

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