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la scoperta dell'acqua calda

mar lug 27 12:54 di Di Belardino su www.funweek.it
Bufera su 'Uomini e Donne', la decennale trasmissione di Maria De Filippi dove ragazzi e ragazze partecipano per trovare l'anima gemella. Dopo l'arresto dell'opinionista Daniela Rinaldi, volto storico del pubblico di 'Uomini e Donne', per spaccio di cocaina, adesso arrivano anche le dichiarazioni di Costantino Vitagliano.
Proprio lui, il primo tronista, diventato noto grazie al programma della De Filippi, morde la mano che lo ha nutrito e dichiara: "'Uomini e Donne' è pilotato dalla redazione, le storie sono finte". Almeno questo è quello che afferma una testimone anonima, una fan che durante una serata di Costantino in discoteca lo avrebbe sentito rispondere così alle domande che gli venivano poste. "Una signora gli ha fatto molte domande... e lui ha risposto che la sua storia con Alessandra Pierelli è stata una storia finta, che lui l'ha usata per farsi spazio nel cuore del pubblico, che è stata Maria De Filippi a chiedergli questo, e che lui ha solo giocato", queste sono le parole che la fonte afferma di aver sentito. E ancora, Costantino avrebbe anche dichiarato che "Salvatore Angelucci già da prima stava con Karina Cascella, e che Paola Frizziero ne era a conoscenza", per poi concludere: "Ora la De Filippi punta sul trono over perché è stanca dei giochetti che deve fare per mandare avanti il programma".
Dichiarazioni pesanti, che per adesso Costantino non ha né smentito né confermato. E che lo hanno riportato alla ribalta dopo un lungo periodo di silenzio. Certamente, il sospetto che il meccanismo dei troni non fosse proprio del tutto autentico era venuto un po' a tutti, ma addirittura che Maria De Filippi metta a rischio la sua credibilità per architettare storie completamente false, risulta abbastanza incredibile.
E voi cosa ne pensate? Il programma di Maria De Filippi è completamente falso? O Vitagliano non ha mai fatto queste affermazioni?
Bufera su 'Uomini e Donne', la decennale trasmissione di Maria De Filippi dove ragazzi e ragazze partecipano per trovare l'anima gemella. Dopo l'arresto dell'opinionista Daniela Rinaldi, volto storico del pubblico di 'Uomini e Donne', per spaccio di cocaina, adesso arrivano anche le dichiarazioni di Costantino Vitagliano.
Proprio lui, il primo tronista, diventato noto grazie al programma della De Filippi, morde la mano che lo ha nutrito e dichiara: "'Uomini e Donne' è pilotato dalla redazione, le storie sono finte". Almeno questo è quello che afferma una testimone anonima, una fan che durante una serata di Costantino in discoteca lo avrebbe sentito rispondere così alle domande che gli venivano poste. "Una signora gli ha fatto molte domande... e lui ha risposto che la sua storia con Alessandra Pierelli è stata una storia finta, che lui l'ha usata per farsi spazio nel cuore del pubblico, che è stata Maria De Filippi a chiedergli questo, e che lui ha solo giocato", queste sono le parole che la fonte afferma di aver sentito. E ancora, Costantino avrebbe anche dichiarato che "Salvatore Angelucci già da prima stava con Karina Cascella, e che Paola Frizziero ne era a conoscenza", per poi concludere: "Ora la De Filippi punta sul trono over perché è stanca dei giochetti che deve fare per mandare avanti il programma".
Dichiarazioni pesanti, che per adesso Costantino non ha né smentito né confermato. E che lo hanno riportato alla ribalta dopo un lungo periodo di silenzio. Certamente, il sospetto che il meccanismo dei troni non fosse proprio del tutto autentico era venuto un po' a tutti, ma addirittura che Maria De Filippi metta a rischio la sua credibilità per architettare storie completamente false, risulta abbastanza incredibile.
E voi cosa ne pensate? Il programma di Maria De Filippi è completamente falso? O Vitagliano non ha mai fatto queste affermazioni?
giovedì
domenica
quindici anni fa

Il massacro di Srebrenica fu un genocidio e crimine di guerra, consistito nel massacro di migliaia di musulmani bosniaci nel luglio 1995 da parte delle truppe serbo-bosniache guidate dal generale Ratko Mladić nella zona protetta di Srebrenica che si trovava al momento sotto la tutela delle Nazioni Unite.
È considerato uno dei più sanguinosi stermini di massa avvenuti in Europa dai tempi della seconda guerra mondiale: secondo fonti ufficiali, le vittime del massacro furono 8.372, sebbene alcune associazioni per gli scomparsi e le famiglie delle vittime affermino che furono oltre 10.000. Al momento (marzo 2010), grazie al test del DNA, sono state identificate solo 6.414 vittime,[6] mentre migliaia di altre salme esumate dalle fosse comuni attendono ancora di essere identificate.
I terribili fatti avvenuti a Srebrenica in quei giorni sono considerati tra i più orribili e controversi della storia europea recente e diedero una svolta decisiva al successivo andamento della guerra in Jugoslavia. Il Tribunale penale internazionale per l'ex-Jugoslavia (ICTY) istituito presso le Nazioni Unite ha accusato, alla luce dei fatti di Srebrenica, Mladić e altri ufficiali serbi di diversi crimini di guerra tra cui il genocidio, la persecuzione e la deportazione. Gran parte di coloro cui è stata attribuita la principale responsabilità della strage, siano essi militari o uomini politici, è tuttora latitante.
Un video che mostra l'evidenza dei fatti fu trovato in possesso di Natasha Kandic, un abitante del luogo, e ritrasmesso dai media e utilizzato come prova nel processo contro Slobodan Milošević alla corte Internazionale dell'Aja.
Il 31 marzo 2010 il parlamento della Serbia ha approvato dopo quasi 13 ore di discussione una risoluzione in cui condanna il massacro (senza definirlo genocidio) e chiede scusa per le vittime. [7]
venerdì
conservazione

"Sono estremamente claustrofobica". Con questa spiegazione Jean Stevens, vedova di 91 anni, ha motivato la scelta di tenere in casa il corpo del marito deceduto e quello della sorella, morta anni dopo.
Jean Stevens vive in Pennsylvania in una casa che per anni ha diviso con un cadavere, e per un breve periodo anche con un secondo corpo finché non è stata scoperta dalla polizia. La signora, 91 anni, è rimasta vedova oltre dieci anni fa. Inizialmente ha fatto seppellire il marito ma non sopportava il distacco. "Quando seppellisci qualcuno è un addio - ha spiegato alla polizia dopo che la sua strana 'soluzione' è stata scoperta - Non puoi più toccare e parlare con i tuoi cari morti". Per questo Jean ha deciso che non poteva lasciare suo marito in quella bara.
Stando a quanto ha detto alla polizia, ha riesumato il cadavere e se l'è riportato a casa. Non si sa ancora come abbia fatto, ma è riuscita a rientare in possesso della salma, che da allora ha conservato in casa. Ha spiegato che così poteva "parlare con lui". "Sono estremamente claustrofobica - ha spiegato - e non potevo sopportare che mio marito rimanesse in quella piccola bara sotto terra". Non sono emersi dettagli su come abbia conservato il corpo senza che questo fosse scoperto, e soprattutto su come abbia potuto passare inosservata mentre lo diseppelliva e trasportava nella sua abitazione.
L'alternativa al cimitero però ha funzionato, tanto che quando la sorella gemella di Jean è morta, l'anziana signora ha fatto lo stesso anche con il suo corpo. Portata a casa la salma, l'ha sistemata in una stanza inutilizzata della casa, vicino alla sua camera da letto. Il corpo del marito invece giaceva già da anni in garage, seduto su un divano.
La polizia non crede che la signora abbia agito da sola e ha già diversi sospsetti sui complici. Ora Jean rischia il carcere, anche se per ora non c'è stata alcuna denuncia. Il procuratore distrettuale ha specificato che alcune cose in questa storia "non sono del tutto legali", ma ha specificato che Jean potrebbe mettersi in regola costruendo una cripta nella sua proprietà, dove potrebbe conservare i corpi come era sua desiderio.
Jean Stevens vive in Pennsylvania in una casa che per anni ha diviso con un cadavere, e per un breve periodo anche con un secondo corpo finché non è stata scoperta dalla polizia. La signora, 91 anni, è rimasta vedova oltre dieci anni fa. Inizialmente ha fatto seppellire il marito ma non sopportava il distacco. "Quando seppellisci qualcuno è un addio - ha spiegato alla polizia dopo che la sua strana 'soluzione' è stata scoperta - Non puoi più toccare e parlare con i tuoi cari morti". Per questo Jean ha deciso che non poteva lasciare suo marito in quella bara.
Stando a quanto ha detto alla polizia, ha riesumato il cadavere e se l'è riportato a casa. Non si sa ancora come abbia fatto, ma è riuscita a rientare in possesso della salma, che da allora ha conservato in casa. Ha spiegato che così poteva "parlare con lui". "Sono estremamente claustrofobica - ha spiegato - e non potevo sopportare che mio marito rimanesse in quella piccola bara sotto terra". Non sono emersi dettagli su come abbia conservato il corpo senza che questo fosse scoperto, e soprattutto su come abbia potuto passare inosservata mentre lo diseppelliva e trasportava nella sua abitazione.
L'alternativa al cimitero però ha funzionato, tanto che quando la sorella gemella di Jean è morta, l'anziana signora ha fatto lo stesso anche con il suo corpo. Portata a casa la salma, l'ha sistemata in una stanza inutilizzata della casa, vicino alla sua camera da letto. Il corpo del marito invece giaceva già da anni in garage, seduto su un divano.
La polizia non crede che la signora abbia agito da sola e ha già diversi sospsetti sui complici. Ora Jean rischia il carcere, anche se per ora non c'è stata alcuna denuncia. Il procuratore distrettuale ha specificato che alcune cose in questa storia "non sono del tutto legali", ma ha specificato che Jean potrebbe mettersi in regola costruendo una cripta nella sua proprietà, dove potrebbe conservare i corpi come era sua desiderio.
lunedì
indipendence food

Coloranti, conservanti, emulsionanti, e tutti gli altri additivi alimentari, finiscono sotto accusa. Secondo gli ultimi studi, infatti, provocherebbero dipendenza.
La notizia è riportata dall'ultimo numero del settimanale Il Salvagente che stila anche una classifica degli alimenti che contengono sostanze in tal senso "pericolose".
Di per sé gli additivi non sono nocivi o dannosi, anzi sono disciplinati e regolati, nel nostro paese, grazie a una normativa europea. Tuttavia è il loro abuso che può avere conseguenze spiacevoli, o quanto meno indesiderate. Almeno questo è quanto sostiene David Kessler, ex commissario della Food and drug administration degli Stati Uniti e anche professore ad Harvard.
Secondo le ricerche di Kessler, in alcuni cibi dei fast food, la carne viene arricchita con additivi, con l'obbiettivo di renderla più morbida, più croccante, più saporita. Tutti questi accorgimenti, secondo Kessler, stimolerebbero il nostro cervello fino a creare una vera e propria dipendenza verso i cibi supersaporiti, fino a disdegnare quelli semplici e fatti in casa solo perché percepiti come 'insipidi'.
Altri studi condotti su cavie da laboratorio hanno dimostrato che i cibi con maggiori quantità di additivi stimolano nei ratti comportamenti simili a quelli visibili nei tossicodipendenti o nei soggetti che abusano di farmaci.
Ma andiamo a vedere la classifica dei prodotti alimentari (clicca qui per la versione completa) che contengono più additivi.
I piatti pronti -Si tratta di cibi più salati rispetto a quelli fatti in casa. Una porzione pronta di risotto ai funghi porcini può contenere il 99% della dose giornaliera consigliata di sale.
Yogurt - Ricchissimo di aromatizzanti, che servono per dare il sapore di frutta e coprire l'acidità tipica dello yogurt naturale.
Omogeneizzati - Sono spesso ricchi di sale, arrivando a contenerne 0,75 grammi per vasetto. Una quantità molto vicina a quella di 1 grammo, che costituisce il limite massimo consentito per i bambini al di sotto di un anno.
Alimenti per l'infanzia - Una ricerca sui succhi di frutta dimostra che questi sono talmente ricchi di zuccheri e dolcificanti, che i bambini arrivano a preferirli alla frutta stessa.
Fast food - Alimenti ricchi di sale. Per esempio, un cheesburger può conternerne addirittura 6 grammi, mentre una pizza arriva normalmente a 3.
Bevande light - Sono molto dolci, pur essendo prive di zuccheri. Ma il nostro organismo, se stimolato con alimenti dolci, si prepara sempre all'assunzione di zuccheri e calorie. Non ricevendoli dalla bevanda in questione, nel nostro organismo "cresce la voglia di dolce".
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