2017-10-21

quando il Vate volò dalla finestra e predisse la sua morte






La sera del 13 agosto 1922 Gabriele D'Annunzio cadde dal balcone della stanza della musica del Vittoriale, e rimase fra la vita e la morte per molti giorni. Il fatto sembrò subito molto strano, la versione ufficiale comunicata alla stampa affermava che il poeta, mentre stava cercando un po' di fresco nella serata afosa, era stato colto da un capogiro. Il 17 agosto seguente il giornale Il Comunista insinuò che la caduta fosse dovuta a un fatto doloso. Altri ventilarono l'ipotesi che il poeta avesse tentato il suicidio e non mancò chi sostenne che la caduta non fosse mai avvenuta. Ad oggi la versione è che D'Annunzio cadde mentre ascoltava la musica suonata al pianoforte per lui da Luisa Baccara, appoggiato a una finestra, vicino alla sorella della pianista, la giovane Jolanda. La caduta sarebbe stata causata da una spinta datagli da Jolanda per opporsi a qualche avance focosa del poeta. Sembra che, in stato di semi-incoscienza, il 21 agosto, il poeta abbia mormorato una frase significativa appuntata dal medico curante: "E Joio? Jolanda, si sarà spaventata e sarà scappata a Venezia".
Questo il bollettino dei medici Antonio Duse, Francesco d’Agostino, Davide Giordano, Mario Donati, Raffaele Bastianelli, Augusto Murri subito dopo il ricovero in ospedale: «Segni manifesti di frattura della base del cranio estesa all’orbita destra. Commozione cerebrale. stato d’incoscienza. Segni di compressione cerebrale dubbi. Disturbi di motilità e di sensibilità non manifesti. Ferite lievi escoriate all’arto inferiore destro. Leggera contusione a destra del torace.Ambe le mani sono incolumi. Non v’è indicazione urgente di atto chirurgico. Polso regolare 67. Respiro regolare 25. Temperatura 37,8. Prognosi tuttavia riservata».
Fu disposta un’inchiesta riservata affidata al commissario Giuseppe Dosi, lo stesso che poi indagherà sul caso del povero Gino Girolimoni che nel 1927, a Roma, sarà accusato ingiustamente dello stupro di sette bambine e dell’omicidio di cinque di loro, delitti avvenuti tra il 1924 e il 1927. Un caso davvero inquietante, nel quale entrò anche un prete (anglicano) inglese, Ralph Lyonel Brydges, probabilmente il vero assassino. Giuseppe Dosi si presentò in incognito al Vittoriale, facendosi passare per un ex ufficiale della legione cecoslovacca, addirittura parlando tedesco e italiano con accento straniero. Chiese di frequentare il Vittoriale per dipingere paesaggi, e ne approfittò per interrogare il personale, e la gente dei dintorni. Conversò con lo stesso D'Annunzio, fino a quando il poeta capì di avere a che fare con uno sbirro e gli impose di andarsene. D’Annunzio all’epoca abitava al Vittoriale in una specie di Aventino, dedicandosi alla sua arte, avendo scelto di tenersi lontano dalla vita pubblica. Ex legionari legati ad Alceste De Ambris che era stato capo di gabinetto di D'annunzio a Fiume, cercavano di richiamare il poeta all’impegno pubblico e di fargli assumere una posizione antifascista in un momento nel quale il fascismo, soprattutto in campo sindacale, stava mietendo successi. I fascisti guardavano al poeta come un rivoluzionario combattentista, pensando alla suggestione che la sua figura poteva esercitare sull’intero popolo italiano. Lo stesso Mussolini era consapevole che la figura di D'Annunzio era un polo d'attrazione per gli ambienti squadristi del suo movimento. Nell’aprile del 1921 vi era stato un incontro fra D'Annunzio e Mussolini. Il poeta aveva appoggiato la candidatura di De Ambris alle elezioni di quell'anno, e vi erano state alcune iniziative promosse dai sindacalisti dannunziani in chiave antifascista. Il 3 agosto 1922, a Milano, D’Annunzio fece un improvvisato discorso dal balcone di Palazzo Marino dopo il fallimento dello "sciopero legalitario" promosso dalla Alleanza del Lavoro contro la violenza fascista. In quello stesso periodo furono avviati abboccamenti tra D'Annunzio, Mussolini e Francesco Saverio Nitti, che avrebbero dovuto portare ad una riconciliazione pubblica fra i tre uomini destinati a portare, in prospettiva, a un governo di pacificazione nazionale. L’incontro avrebbe dovuto aver luogo il 15 agosto in una villa toscana. L'improvvisa caduta di D'Annunzio, proprio alla vigilia dell'incontro, il 13 agosto, ne impedì la realizzazione. Nitti scrisse nelle sue memorie: "Se D'annunzio non fosse caduto dalla finestra e l'incontro con lui, Mussolini e me fosse avvenuto, forse la storia dell'Italia moderna avrebbe seguito un altro cammino". Certo è che, per la pena del contrappasso[1], chi sale troppo in alto poi cade. Dopo l'incidente, con la proclamazione del 4 novembre come festa nazionale, alcuni esponenti della vecchia classe politica liberale pensarono di sfruttare, in chiave antifascista D'Annunzio facendolo partecipare a una grande manifestazione patriottica che si sarebbe dovuta svolgere a Roma, all'Altare della Patria, nell'anniversario della vittoria. La marcia su Roma del 28 ottobre 1922 fece cadere il progetto. Dopo la marcia su Roma D’Annunzio al Vittoriale sarà un osservato speciale, e forse prigioniero. Visse in una specie di esilio dorato, sorvegliato, spiato, seguito, e trattato come un incapace. Gli affiancarono un’infermiera tedesca che non lo perdeva mai d’occhio.
Il Vate morirà anni dopo, il 1 marzo 1938,  a settantacinque anni, per un’emorragia celebrale. Curiosa coincidenza, in una lettera del 1935 a Mussolini, il Poeta aveva scritto: «il mio cranio di lucido cristallo può incrinarsi facilmente». E nel febbraio 1938 a Tom Antongini scrisse: «Credo che sono morto come il cavalier Baiardo all’assedio di Brescia…  L’anniversario cadrà poco prima del mio marzo funebre».   Il Vate morirà proprio nel marzo previsto nella sua ultima missiva, col capo chino sul suo scrittoio nella Zambracca, la stanza che usava al Vittoriale per comporre i suoi poemi, con il dito ad indicare la data esatta, cerchiata di rosso, del lunario Barbanera che vaticinava per quel giorno «la morte di un italiano illustre». Uno scena che molti lessero come un suicidio. La morte per emorragia cerebrale risulta dal certificato medico stilato dal dottor Alberto Cesari, primario dell’ospedale di Salò, e dal dottor Antonio Duse, medico curante del Poeta. I funerali furono organizzati con estrema rapidità. D’Annunzio morì il martedì sera verso le 20 e Mussolini partì da Roma per Gardone Riviera la mattina dopo, il tempo strettamente necessario per disdire gli appuntamenti di Stato e organizzare il treno presidenziale che lo portò a Desenzano con i ministri Ciano, Starace, Alfieri, Benni e il segretario particolare Sebastiani. Le esequie furono celebrate la mattina di giovedì 3 marzo, attorno alle 8,30. Non fu eseguita alcuna autopsia o altri accertamenti che approfondissero le cause del decesso. La morte fu certificata come emorragia celebrale solo in base a reperti esterni, clinici, non supportati da esami autoptici. Forse certificò tutto l’infermiera tedesca che da anni lo ‘seguiva’ da vicino. Il 12 marzo 1938 Hitler annette l’Austria alla Germania nazista. Iniziano i ‘preparativi’ per la seconda tragica guerra mondiale.

Fonti: Raffaele K. Salinari, Le tre morti di Gabriele D’Annunzio, Il Manifesto 05/10/2013
Ennio Di Francesco, “Il Vate e lo Sbirro”, Edizioni Solfanelli, 2017

fonte: http://larapavanetto.blogspot.it/


[1] Articoli di Paolo Franceschetti reperibili in rete. 

2017-10-18

la storia della famosa cavalcata senza veli di Lady Godiva


Una tradizione popolare inglese narra le avventure di una donna, Lady Godiva, che decise di prendere posizione a favore del popolo quando il proprio marito, il conte Leofrico di Coventry, decise di aumentare le tasse, considerate oppressive. La donna chiese molte volte al marito di evitare ulteriori aumenti, ma Leofrico non udiva le urla della gente e le parole della moglie. 
Un giorno, stanco delle suppliche, il conte disse alla donna che le avrebbe dato ascolto solo se avesse cavalcato nuda per le vie della città. Lady Godiva prese alla lettera le parole del conte e, dopo la pubblicazione del proclama dove si raccomandava a tutti gli abitanti di tenere chiuse porte e finestre, cavalcò per le vie di Coventry coperta solo dai suoi lunghi capelli. Un aspetto curioso della leggenda attiene all'unica persona che all'interno della città disobbedì al proclama: un sarto, conosciuto come Peeping Tom, praticò un foro in una persiana per vedere il passaggio della donna. La particolarità non attiene al buco praticato nel legno ma al fatto che il sarto, dopo aver guardato Lady Godiva galoppare per le vie di Coventry completamente nuda, rimase cieco. Per tradizione popolare l'appellativo Peeping Tom, equivalente nella lingua italiana a guardone, nacque nel momento esatto in cui lo sfortunato sarto guardò la bellissima donna rimanendo talmente impressionato da divenire cieco.


La leggenda si chiude con il mantenimento della parola data da parte del conte Leofrico che, nelle ore immediatamente seguenti la cavalcata della propria moglie, abolì le onerose tasse. La versione della leggenda con l'episodio riguardante Peeping Tom, il sarto – guardone, comparve per la prima volta nelle cronache del secolo XVII. A quel tempo, in Inghilterra, i penitenti erano soliti effettuare una processione pubblica indossando esclusivamente un indumento bianco simile alle mutande, accessorio considerato intimo. Alcuni studiosi hanno così ipotizzato che Lady Godiva abbia realmente attraversato le vie di Coventry indossando esclusivamente quel piccolo indumento bianco. Altri storici hanno avanzato la teoria che Lady Godiva abbia attraversato la città senza i gioielli, segno di appartenenza alla nobiltà. Per cui la nudità potrebbe riguardare il fatto che avesse cavalcato da normale cittadino senza ostentare il suo rango sociale.
Come in tutte le leggende che si rispettano, esistono svariate versioni. Una più antica di quella narrata poco sopra racconta che Lady Godiva attraversò il mercato di Coventry, mentre la gente era intenta ad effettuare acquisti, scortata da due cavalieri. Questo resoconto è rintracciabile nella Flores Historiarum di Roger di Wendover, uno strano collezionista di aneddoti morto nel 1236. 



La domanda che sorge spontanea attiene alla reale esistenza di Lady Godiva.
Vorrei ricordare che Godiva è la versione latinizzata di Godgifu o Godgyfu, che aveva significato di regalo di Dio.
Godiva e il marito Leofrico sono realmente esistiti. Possiamo trovare documentazione di questa esistenza in vita nel Liber Ellensis scritto da un monaco alla fine del XII secolo. Il monaco aggiunge che Godiva era vedova quando sposò Leofrico di Coventry. Sempre dal Liber Ellensis possiamo sapere che entrambi erano benefattori per le cause religiose.
Roger di Wendover, nel suo libro Flores Historiarum, ricorda che Leofrico, spronato dalla moglie Godiva, fondò un monastero benedettino nei pressi di Coventry. La coppia risulta benefattrice di numerosi altri monasteri sparsi nella contea di Coventry.
Una ulteriore prova dell'esistenza in vita di Godiva potrebbe risultare dal suo sigillo, di Ego Godiva Comitissa diu istud desideravi, che apparve su una lettera data da Thorold di Bucknail ad un monastero benedettino. Questo sigillo è fonte di accesi dibattiti all'interno del corpo degli storici e studiosi inglesi, poiché la maggior parte lo considera un falso.
Per comprendere la reale figura storica di Godiva devo introdurre il Domesday Book: è il nome di un manoscritto che raccoglie i risultati di un censimento completato nel 1086, riguardante la maggior parte dell'Inghilterra e del Galles. L'indagine si svolse per ordine di Guglielmo il Conquistatore. Il motivo di tale ricerca risiede in una conversazione che Guglielmo ebbe con i suoi consiglieri nell'inverno del 1085 a Gloucester. Al termine degli incontri Guglielmo decise di inviare uomini in tutta l'Inghilterra per stabilire quanto e cosa possedesse ogni proprietario terriero, in terra e bestiame, e quale ne fosse il valore.


Secondo il Domesday Book, alla morte di Leofrico, avvenuta nel 1057, Lady Godiva continuò a vivere nella contea di Coventry anche dopo la conquista Normanna dell'Inghilterra, che possiamo datare al 14 ottobre 1066, giorno della vittoria di Guglielmo il Conquistatore nella battaglia di Hastings. Da questa lettura possiamo comprendere come Lady Godiva sia stata una dei pochi anglosassoni, e forse l'unica donna, a rimanere una importante proprietaria terriera anche dopo l'avvento di Guglielmo.
La donna si spense in un periodo imprecisato tra il 1066 ed il 1086.
Il luogo nel quale fu sepolta la donna che cavalcava nuda per difendere il popolo è fonte di acceso dibattito tra gli storico. I luoghi nei quali cercare Lady Godiva sono la chiesa della Benedetta Trinità a Evesham e la chiesa principale di Coventry.
Appurato che Lady Godiva è realmente esistita ad una seconda domanda dovremmo dare risposta: fu realmente effettuata la famosa cavalcata nuda per le vie della città?
La Legge Salica, codice fatto redigere da Clodoveo I re dei Franchi attorno al 503, recitava che «nessuna terra (salica) può essere ereditata da una donna, ma tutta la terra spetta ai figli maschi». L'applicazione della legge ebbe un ruolo di particolare importanza nella disputa tra i Valois, francesi, e i Plantageneti, inglesi, sulla successione al trono di Francia dopo l'estinzione della dinastia capetingia. La discussione tra le opposte fazioni diede il via alla guerra dei cent'anni.
Questa considerazione come si lega alla cavalcata?
Nel Domesday Book è ricordato che fu Lady Godiva a succedere al defunto marito e la stessa fu responsabile della successiva applicazione dell'imposizione fiscale ai propri cittadini.
Nel caso in cui fosse la stessa donna la reale amministratrice della contea di Coventry, avrebbe modificato il suo operato nei confronti del popolo in pochi anni?
Sono molti i dubbi sul fatto che esistano basi storiche per la famosa cavalcata.
Malgrado esistano serie e profonde incertezze sulla reale figura di Lady Godiva, la cavalcata ha creato un personaggio amato dalla popolazione e assai presente nella cultura di massa, dalla musica alla letteratura.

L'ultima particolarità attiene alla presenza di una bambola gonfiabile, chiamata Lady Godiva, nel romanzo Insciallah di Oriana Fallaci.


Fabio Casalini

fonte: https://viaggiatoricheignorano.blogspot.it/

Bibliografia


Patrick W. Montague-Smith Lettere: L'albero genealogico di Godiva Il Times, 25 gennaio 1983

Samuel Timmins, una storia di Warwickshire 1889

La Cronaca di Giovanni di Worcestered. e trans. RR Darlington, P. McGurk e J. Bray (Clarendon Press: Oxford 1995

oan Cadogan Lancaster. Godiva di Coventry. Con un capitolo sulla tradizione popolare della storiadi HR Ellis Davidson. Coventry [Eng.] Coventry Corp., 1967

Pennant, Thomas, Il viaggio da Chester a Londra edizione 1811

Roger di Wendover; Matthew Paris; John Allen Giles (1891). Coxe, Henry O., ed. Rogeri de Wendover, Chronica, Sive Flores Historiariaum Londra: HG Bohn

Hartland, E. Sydney, "Peeping Tom e Lady Godiva," Folk-Lore, I, 2 (giugno 1890)

2017-10-09

Fibonacci e la sezione Aurea

fibonacci, spirale aurea

LEONARDO FIBONACCI

Il suo vero cognome era probabilmente Bigollo, ma è entrato nella Storia come Leonardo Pisano (dal nome della sua città) oppure Leonardo Fibonacci, cioè “figlio di Bonaccio“.
Nacque intorno al 1170, ma niente si sa a proposito della sua morte, come spesso accade per i personaggi più affascinanti della storia.

Viaggiando con il padre, ispettore di dogana in Algeria, Fibonacci venne in contatto con la civiltà islamica, che allora era la principale erede della cultura classica: in particolare, gli arabi erano riusciti non solo a conservare, ma anche ad arricchire con elementi indiani e forse cinesi le conoscenze matematiche del mondo antico, in un periodo in cui l’Europa subiva le conseguenze anche culturali della lunga crisi seguita alla caduta dello Impero Romano.

Dopo avere appreso la matematica dagli islamici la importò in Occidente rielaborando l’aritmetica e l’algebra di Al-Khuwarizmi e anticipando di tre secoli l’introduzione massiccia in Europa delle cifre arabe e della numerazione posizionale indiana. 

Nel 1202 pubblicò il Liber Abbaci in cui  oltre a fornire accurate spiegazioni matematiche di carattere mercantile, propose il 'problema dei conigli', aprendo la via a una speculazione mistica e filosofica sulla geometria sacra e il simbolismo esoterico.

IL PROBLEMA DEI CONIGLI

Si pensi di avere una coppia di conigli il 1° gennaio che generi un’altra coppia di conigli il 1° febbraio e così via per tutti i mesi dell’anno il primo giorno di ogni mese. Ipotizzando che ciascuna nuova coppia produca a propria volta una nuova coppia di conigli il primo giorno di ogni mese a partire dal secondo mese di vita, si chiede quante coppie di conigli si avranno alla fine dell’anno. Il 1° febbraio la prima coppia genera la seconda, mentre dopo un mese si avranno in totale 3 coppie, perché solo la prima era in grado di procreare.
fibonacci, conigli

Allo stesso modo, al mese successivo si avranno in totale 5 coppie, perché solo 2 delle 3 che si avevano ne hanno generato una ciascuna. Così non è difficile verificare che le coppie di conigli saranno 2 il 1° febbraio, 3 il 1° marzo, 5 il 1° aprile, 8 il 1° maggio, 13 il 1° giugno, 21 il 1° luglio, 34 il 1° agosto, 55 il 1° settembre, 89 il 1° ottobre, 144 il 1° novembre, 233 il 1° dicembre e 377 il 1° gennaio successivo.

La successione numerica ottenuta è detta Serie di Fibonacci ed è ricostruibile in base a una semplice relazione: ogni numero è dato dalla somma dei due che lo precedono.

LA SERIE DI FIBONACCI

serie di fibonacciIniziando dai numeri 0 e 1 si avrà quindi una delle più semplici Serie di Fibonacci:

0, 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, 89, 144, 233, 377,…

La cosa più sorprendente è ritrovare i numeri di Fibonacci in innumerevoli settori; architettura, arte, biologia, specie in botanica e zoologia, ed in relazione alla Spirale Aurea. 

Il Numero Aureo Φ, le sue potenze, le proporzioni della Grande Piramide, il segreto delle opere di Fidia, la Divina Proporzione di Luca Pacioli e tante altre connessioni trovano la loro mistica coerenza negli studi di Fibonacci e in un cosmo ordinato e mai casuale.

La ricorrenza dei numeri di Fibonacci in natura era già nota nella antichità e ad esse si fa spesso riferimento come “rapporto aureo” o “divino”, a significare che durante i millenni si radicò la convinzione che tali proporzioni esprimessero qualche regola universale o legge di natura. Gli antichi greci erano convinti dell'armonia geometrica dell’universo.

FIBONACCI E LA BOTANICA

I numeri di Fibonacci si riscontrano nella fillotassi. La fillotassi è l'ordinamento delle foglie su un gambo o su di un ramo, o l’ordinamento dei semi o degli stami di alcuni fiori. 

Uno dei problemi aperti della botanica è capire quali sono i meccanismi della fillotassi e come mai alcune disposizioni sono in natura molto più comuni di altre.

In botanica le foglie sui rami e i rami lungo il tronco tendono ad occupare posizioni che rendono massima l'esposizione al sole, alla pioggia, all'aria. Perciò un fusto verticale produce foglie e rami secondo schemi regolari. La successione delle foglie e dei rami ha una componente rotatoria che, con l'avanzamento verso l'alto, traccia intorno al fusto un'elica immaginaria; partendo da una foglia qualunque, dopo uno, due, tre o cinque giri dalla spirale si trova sempre una foglia allineata con la prima. A seconda della specie, questa sarà la seconda, la terza, la quinta, l'ottava, la tredicesima, etc… Inoltre, il numero di giri compiuti per trovare la foglia allineata con la prima è generalmente un numero di Fibonacci;  per il nostro esempio il numero di giri è 5

Il quoziente di fillotassi è il rapporto tra numero di giri di due foglie simmetriche. Il quoziente equivale quasi sempre a due cifre consecutive o alternate della successione di Fibonacci.   
                                                                                        
Il numero dei petali di un fiore è spesso un numero di Fibonacci; In natura esistono fiori ad un solo petalo (calle), fiori con due petali (euphorbia), fiori con tre petali (trillium), fiori con 5 petali (columbine), fiori con 8 petali (bloodroot), fiori con 13 petali (black-eyed susan), fiori con 21 petali (shasta daisy), fiori con 34 petali (daisy), ecc.
La crescita di alcune piante (come ad esempio la Achillea ptarmica) segue uno schema ben definito. Ogni ramo impiega un mese prima di potersi biforcare. Al primo mese quindi abbiamo 1 ramo, al secondo ne abbiamo 2, al terzo 3, al quarto 5 e così via. Anche il numero delle foglie sui rami è un numero di Fibonacci.

Pigne

La filotassi delle brattee delle pigne segue un andamento a spirale aurea. Le brattee delle pigne si dispongono in due serie di spirali dal ramo verso l'esterno, una in senso orario e l'altra in senso antiorario. Uno studio su oltre 4 mila pigne di dieci specie di pino ha rilevato che oltre il 98 per cento di esse conteneva un numero di Fibonacci nelle spirali che si diramavano in ogni direzione.  Inoltre, i due numeri erano adiacenti, o adiacenti saltandone uno, nella sequenza di Fibonacci, per esempio 8  spirali in un senso e 13 nell'altro, o 8 spirali in un senso e 21 nell'altro.

Margherite

Esaminando la disposizione dei capolini di una margherita si osservano due famiglie di spirali, composte la prima da curve ruotanti in senso antiorario, l’altra da curve ruotanti in senso orario. Ebbene, in moltissimi casi i numeri di curve che compongono le due famiglie sono due numeri di Fibonacci consecutivi! Per esempio, in figura,  si distinguono 34 spirali che ruotano in senso orario e 21 spirali che ruotano in senso orario.

Ananas

Le scaglie dell'ananas presentano un'aderenza ancora più costante ai fenomeni di Fibonacci: non una sola eccezione fu trovata in un test compiuto su duemila ananas.

FIBONACCI E LA ZOOLOGIA

Nautilus Pompilius


fibonacci, nautilusLa conchiglia del Nautilus Pompilius ha una forma che richiama la spirale logaritmica equiangolare.

Il Nautilus è un mollusco molto diffuso nell'Oceano Pacifico e in quello Indiano. La sua conchiglia di colore bianco con screziature arancio è suddivisa all’interno in una serie di camere collegate da un canale sifone) che permette la circolazione dei liquidi da un vano all’altro. 

La struttura della conchiglia è alla base del meccanismo che regola gli spostamenti verticali e il galleggiamento del Nautilus. Quando una camera si svuota tramite il sifone dei liquidi presenti al suo interno, si riempe di gas. Variando opportunamente il rapporto tra la quantità di gas e quella dei liquidi nelle camere, Il Nautilus è in grado di scegliere a che profondità portarsi.

Nella struttura della conchiglia del Nautilius si riscontra la presenza della sezione aurea. Gli archi della spirale aurea riproducono la forma con la quale il Nautilus crescendo ingrandisce la propria conchiglia. Il rapporto tra una spira del Nautilus e la successiva equivale a quello tra due numeri successivi di Fibonacci, che e' il numero aureo.

Api

L'albero genealogico di un fuco presenta chiaramente la sequenza di Fibonacci. In uno sciame le api non sono tutte uguali: ci sono api (femmine) e fuchi (maschi). Le femmine sono generate dall'unione dell’ape regina con un fuco e si dividono in operaie e regine. Le api regine sono api operaie nutrite con pappa reale ma, diversamente dalle operaie, sono in grado di produrre uova. I maschi nascono dalle uova dell'ape regina. Le femmine hanno 2 genitori: l’ape regina e un fuco, mentre i fuchi hanno un solo genitore, l’ape regina. Se prendiamo in esame l'albero genealogico di un fuco, vediamo che esso ha 1 genitore che a sua volta ha 2 genitori che a loro volta hanno 3 genitori che a loro volta hanno 5 genitori e così via.

FIBONACCI E LA CHIMICA

La successione di Fibonacci è legata anche alla struttura di alcuni cristalli particolari, detti quasi-cristalli, i quali possono essere 'affettati' in modo tale che gli atomi della superficie seguano esattamente lo schema di una tassellatura di Roger Penrose.

Essa è la più semplice tassellatura aperiodica che mostri simmetria di rotazione di quinto grado:  la tassellatura non ha simmetria di traslazione, ovvero non si ripete mai uguale a sé stessa, ma ruotandola di 1/5 di giro si ottiene una tassellatura identica. Ma qual è la relazione tra Tassellatura di Penrose  e φ?

E’ presto detto: i “tasselli” di Penrose altro non sono che “pezzi” presi da un pentagono con inscritto un pentagramma, per cui tutte le strette correlazioni tra queste figure e φ si riflettono sulla tassellatura di Penrose. I due tasselli fondamentali si ottengono dai triangoli rossi e da quelli gialli. Questi poi possono essere combinati per formare dei rombi, o usati direttamente e accostati secondo certe regole per formare la tassellatura. 

Oltre alle proprietà più ovvie derivate dalla natura dei tasselli, come le molte risultanze del numero φ nelle proporzioni della figura e la comparsa nelle tassellature di decagoni e pentagoni formati dallo accostamento dei tasselli, ci sono altre proprietà meno ovvie. 

Sembra, ad esempio, che il rapporto tra il numero di tasselli di un tipo e il numero di tasselli dell’altro tenda a φ. Sembra inoltre che all’interno della figura tendano a formarsi spirali auree e altre disposizioni particolari e che la frequenza di tali disposizioni segua la sequenza di Fibonacci. 

Non è però chiaro se tali proprietà dipendano solo dalla natura della tassellatura oppure dal modo specifico che si usa per tassellare (ricordiamo infatti che la tassellatura di Penrose non è un metodo univoco, ma esistono numerosi modi per realizzarla).

FIBONACCI E L'ASTRONOMIA

Nel Sistema Solare i pianeti interni distano dal Sole nelle proporzioni della successione di Fibonacci (Mercurio 1 Venere 2, Terra 3, Marte 5)  e quelli esterni distano ugualmente da Giove (Saturno 1, Urano 2, Nettuno 3, Plutone 5); anche grazie a questa coincidenza gli astronomi riuscirono a determinare l’esistenza di Nettuno.

Da osservazioni sperimentali si è scoperto che alcune Galassie, tra cui la via Lattea, presentano bracci luminosi di formazione stellare che si estendono dal centro seguendo il tracciato di una spirale aurea. Anche la coda delle comete assume la forma di spirale aurea.

FIBONACCI E L'ARCHITETTURA

Il Partenone

La pianta mostra che fu costruito su un rettangolo 'radice quadrata di 5', cioè che la lunghezza è radice di 5 volte la larghezza. 

fibonaci, partenone

Il Partenone contiene molti rettangoli aurei. Ne deriva un aspetto armonico, che ispira una profonda sensazione di equilibrio. La proiezione ortagonale della facciata mostra come essa sia stata costruita su un rettangolo aureo, in modo che la larghezza e la altezza stiano nel rapporto: F:1 (la F è in onore di Fidia, cioè colui che progettò il Partenone).

La proporzione aurea è presente anche nel tempio di Atena, in Paestum.

La Grande Piramide

Uno dei casi più dibattuti circa l'antico Egitto riguarda la presenza della sezione aurea nella piramide di Cheope presso la Piana di Giza. La piramide è anche l'unica delle sette meraviglie ad essere giunta fino a noi intatta.

Il mito esoterico-numerologico che circonda la Grande Piramide nasce dall'opera di John Taylor: The Great Pyramid: Why Was it Built and Who Built it? (1859) suffragata dagli studi dell'astronomo e piramidologo Charles P. Smyth.

FIBONACCI ED I CERCHI NEL GRANO

Se l’uomo è destinato a tornare al cosmo, come avverrà tutto ciò? 
I crop circle sembrano contenere la risposta ed è proprio la spirale di Fibonacci ad indicarci la strada. 

Il 7 luglio 1996 presso Stonehenge è apparsa una formazione raffigurante la Sezione Aurea e il Diagramma di Fibonacci.

fibonacci, cerchi nel grano

Questa forma è il risultato di una sequenza di numeri interi, nei quali ogni singolo valore è dato dalla somma degli ultimi due. 

Ogni valore ottenuto è riportato in un diagramma che assume la forma di una spirale, perfettamente coincidente con quanto rappresentato nel crop circle di Stonehenge: forse i "circlemakers" hanno voluto comunicarci come è possibile arrivare al cosmo. 

Infatti la spirale aurea è basata sul valore di 1,615 che è un numero ricorrente in natura.

La sequenza numerica di Fibonacci, basilare per la geometria sacra delle civiltà antiche, è la chiave per capire come la natura disegni le sue creature. 

E' quanto stiamo scoprendo, accettando il fatto che l’Universo abbia più dimensioni o passaggi intercomunicanti in cui i nostri visitatori viaggiano senza problemi, usando delle feritoie in una griglia inter-dimensionale che si dischiude esattamente come una spirale. 

Gli antichi probabilmente lo sapevano già, quando costruivano i loro monumenti sacri rispettando la spirale aurea (forse l’intero complesso di Giza, edificato sulla base della spirale aurea, aveva anche la funzione di collegare una dimensione all’altra). 

IN CONCLUSIONE

Quelle descritte sono appena una piccola parte delle attinenze riscontrabili tra la serie di Fibonacci e una infinita varietà di espressioni naturali, architettoniche ed artistiche.

Ritroviamo il rettangolo aureo in opere come la Gioconda, L'Ultima Cena di Leonardo Da Vinci e la Venere del Botticelli. Nella musica classica, nell'astronomia, nell'informatica e perfino nella conformazione ad elica del DNA.

Fibonacci è stato certamente una delle figure più importanti nel campo della matematica. I suoi studi furono così importanti che tutt'oggi esiste una pubblicazione periodica dedicata solo alla sequenza aritmetica da lui elaborata, il Fibonacci Quarterly. Al matematico è stato anche dedicato un asteroide, scoperto nel 1982, il 6765 Fibonacci.

Fonte tratta dal sito .

fonte: http://wwwblogdicristian.blogspot.it/

2017-10-07

11:11 - il mistero del codice ricorrente

undici ed undici
Da qualche tempo vi capita di notare le cifre 11:11 in modo reiterato, insolito e misterioso? Vi accade di guardare l'orologio alle 11:11, con eccessiva frequenza? Questi numeri saltano fuori nei luoghi e momenti più inaspettati?

Ebbene: non siete i soli. Esiste un fenomeno globale che da anni sta suscitando molti interrogativi e perplessità circa il reale significato celato dietro il codice: 11:11. Persone che stanno prendendo atto che l'insistenza con cui queste cifre si ripresentano nelle loro vite sia qualcosa di più di una semplice coincidenza.

Sull'onda di tale diffusa constatazione, sono state formulate molte ipotesi e sorte leggende suggestive. Andiamo ad esaminare quelle più interessanti.

Numerologia.
La disciplina che si è occupata con maggiore attenzione del fenomeno 11:11 è la numerologia. La numerologia è lo studio del rapporto esoterico che esisterebbe tra i numeri, le situazioni e gli esseri viventi.
"Gli storiografi ritengono che la numerologia derivi dall'antica Babilonia, da Pitagora ed i suoi seguaci (Grecia del VI secolo a.C.), dalla filosofia astrologica di Alessandria d'Egitto, dai primi misticismi cristiani, dall'antico gnosticismo e dal sistema della Kabbalah ebraica. Antichi testi indiani, cinesi ed egiziani danno una chiara dimostrazione di come la numerologia fosse utilizzata e studiata già centinaia di anni fa.
Non vi è univocità in merito ai meccanismi esistenti alla base della dottrina numerologica. Al riguardo esistono 3 differenti scuole di pensiero. Riassumendole:
  • La verità della numerologia ha origine divina, avendo l'Onnipotente disseminato nell'universo delle chiavi riconoscibili da coloro che seguono la via della saggezza, facendoli avvicinare all'unitarietà insita nel Grande Progetto.
  • La numerologia è vera grazie all'accordo dello spirito universale tra tutte le forme di vita su diversi livelli. E siccome l'universo è il prodotto dell'accordo medio (come nella media statistica) tra tutte le forme di vita in qualunque luogo, l'accordo sulla regolarità matematica nell'universo crea un substrato numerologico attraverso l'universo.
  • La numerologia è vera perché è un riflesso delle leggi naturali, fondandosi sulle complesse vibrazioni che regolano le funzioni e l'esistenza nell'universo. Il fallimento della scienza moderna nel verificare questo stato di cose non è che il sintomo di una scienza non sufficientemente avanzata." Fonte
Sincronicità.
"...soltanto la radicata convinzione dell’onnipotenza della casualità fa apparire impensabile che possano verificarsi o esistere eventi privi di causa (...) La casualità è solo un principio e la psicologia non può esaurirsi nella metodologia della casualità, perché invece lo spirito vive di finalità."
Carl Gustav Jung
Carl Jung, padre della psicologia analitica, era del tutto affascinato dalla numerologia e dalle cosiddette 'sincronicità, o coincidenze significative.' La sincronicità indica un invisibile e potente flusso di collegamento tra persone, luoghi, cose e fenomeni apparentemente distinti e separati, che può emergere anche attraverso l'inspiegabile ricorrenza di numeri o codici. Jung non solo studiò i numeri ed il loro significato, ma cercò di approfondire le ragioni per cui a volte essi tendano a ripresentarsi in molti modi diversi, infrangendo il principio della casualità, proprio come nel caso del fenomeno '11:11.'
"Jung definisce il numero come un’entità sacra e lo ha indicato come l'archetipo che rappresenta l’ordine cosmico uscito dal Caos. Era convinto che vi sia una coscienza collettiva nella quale convergono tutte le esperienze del genere umano, dove passato, presente e futuro convivono allo stesso momento: il mondo delle infinite possibilità.
Jung affermava anche che esista un legame tra tutti gli Archetipi, e che questo sia la prova che l’inconscio collettivo sia un campo di energia. In questo campo di energia, dove agiscono gli Archetipi, sono presenti anche i numeri, i quali rivestono la funzione di ordinatori, regolatori del campo di energia."
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Non è raro ritrovarsi a sognare sempre lo stesso numero, oppure svegliarsi nella notte sempre alla stessa ora segnalata dai led della sveglia sul comodino, oppure realizzare che il nostro sguardo tenda a posarsi con eccessiva frequenza sugli stessi numeri, magari impressi sulle targhe automobilistiche, o stampate sul menu di un ristorante o su qualche annuncio pubblicitario. Secondo la dottrina prevalente, le sincronicità numerologiche segnalerebbero mutazioni nei modelli di vita. Potrebbero inoltre comparire allo scopo di evidenziare situazioni ricorrenti, ripetuti atteggiamenti o comportamenti errati o virtuosi, forti emozioni e sentimenti radicati ed abituali.

Ciò detto, quale potrebbe essere il significato di una ricorrenza numerologica che anziché manifestarsi individualmente coinvolga un grande insieme di persone, talmente grande da aver dato luogo ad una vera e propria letteratura sul fenomeno, fatta di siti internet, romanzi, saggi, film?

Per iniziare diamo un'occhiata al significato del numero 11, un numero molto 'speciale.'

Il Numero 11.
Fin dall'antichità il numero 11 ha ricoperto un ruolo di gran rilievo in matematica, astronomia, politica, storia, religione, esoterismo, fino alla moderna fisica quantistica.
"Undici è il numero Due in una ottava maggiore ed è considerato un numero maestro. Undici è considerato la via della consapevolezza spirituale e la conoscenza oltre la comprensione altrui. Porta con sé vibrazioni psichiche e ha una uguale presenza di proprietà maschili e femminili. È anche associato ad apertura mentale, intuizione, idealismo e visione. Nella sua valenza negativa (dovuta al grande potere di consapevolezza spirituale e all'acuta sensibilità) è associato al tradimento di nemici segreti."
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Secondo Pitagora l'11 nella sua aggiunta di una unità alla completezza del 10, sarebbe il simbolo della rivelazione e del rinnovamento, ma anche del caos e della tempesta. Se il 10 incarna l’integrità e la perfezione, l’11 simboleggia le forze del caos che sconvolgono l’ordine costituito per allineare la realtà su un piano più elevato.
"I Numeri Maestri sono l’Undici, il Ventidue e il Trentatre. I Numeri Maestri sono detti Numeri della Prova perché ci sfidano ad interpretare la loro presenza nella nostra Tavola Numerologica, in modo 'superiore', badando cioè al loro significato più alto in senso spirituale, oppure in modo 'materiale', e cioè cercando di comprendere il loro messaggio dal punto di vista terreno (con la riduzione a 2, per l’11). Sta a noi dirigerci verso l’11, con le sue sfide, le sue richieste di impegno morale ed intellettuale, oppure migrare verso le qualità limitate del 2, fine a se stesso, procrastinando la crescita e rifiutando le responsabilità che abbiamo su noi stessi."
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Come implicazione di quanto appena detto, secondo alcune ipotesi, la vista ricorrente del doppio 11 segnalerebbe una mutazione in corso nella doppia elica del DNA umano, il quale entrerebbe in una frequenza più elevata di coscienza, come approfondiremo più avanti.

Oltre che nelle discipline già elencate, l'11 è una data molto gettonata in campo economico, in quanto probabilmente considerata propiziatoria cabalisticamente; quindi, immissioni di nuovi prodotti sul mercato, emissioni di nuove azioni od obbligazioni, uscite di nuovi film, libri, videogames, non di rado vengono fissate per il giorno 11, meglio se di novembre.

Anche la dietrologia vede nel numero 11 un potente significato, sconcertante e sinistro, nell'ambito della marcia forzata che sta sospingendo il pianeta verso un Nuovo Ordine Mondiale. Un passo fondamentale verso tale obiettivo sarebbe stato mosso l'11 Settembre 2001 con il tristemente noto attentato alle Torri Gemelle. Un evento che se esaminato alla luce della numerologia, trabocca letteralmente del simbolismo del numero 11.
  • Le Torri Gemelle avevano l'aspetto di un 11.
  • Gli attacchi hanno avuto luogo il 9/11, dunque: 9 + 1 + 1 = 11.
  • Ogni Torre del WTC aveva 110 piani, cioè un multiplo di 11.
  • Il velivolo che avrebbe colpito il Pentagono era il volo Airlines 77. 77 è un altro multiplo di 11.
  • Il primo velivolo che si sarebbe schiantato contro la seconda torre del WTC era l'American Airlines 11.
  • I membri dell'equipaggio dello stesso volo erano 11.
  • I passeggeri dello stesso volo erano 65. 6 + 5 = 11.
  • Il secondo velivolo avrebbe colpito la prima torre del WTC alle 09:02. 9 + 2 = 11.
  • I passeggeri del secondo velivolo erano 92. 9 + 2 = 11.
  • 9/11 è il 254° giorno dell'anno. 2 + 5 + 4 = 11.
  • Dopo ogni 11 Settembre, restano esattamente 111 giorni alla fine dell'anno.
  • Il nome di New York City (dove è avvenuto l'attacco al WTC) è composto da 11 lettere.
  • Quello di New York è stato l'11° stato ammesso all'Unione.
  • Il presidente Bush ordinò le bandiere a mezz'asta fino al successivo 22 settembre, stabilendo un lutto di 11 giorni.
  • 119 è il codice area per l'Iraq. 1 + 1 + 9 = 11'
Un altra tragica ricorrenza dei numeri 9 ed 11 si riscontrano nel numero ufficiale di vittime nelle Torri Gemelle: 2792.

2 + 7 = 9
9 + 2 = 11
27 + 92 = 119
92-27 = 65 = 6 + 5 = 11

Il numero 11 ricorre in diverse altre date drammatiche, ad esempio quella in cui furono realizzati gli attacchi terroristici al sistema di treni locali a Madrid, in Spagna, l’11 marzo del 2004, ed ha avuto un ruolo di spicco in tanti altri eventi storici antecedenti e successivi. Ad esempio, l'11 Luglio 1789 ebbe luogo la presa della Bastiglia; l'11 11 1918 ebbe ufficialmente termine la Prima Guerra Mondiale; il Muro di Berlino crollò l'11-11-1989; l’11 marzo 2011 ebbe luogo il terremoto in Giappone; mentre la democrazia in Europa è stata sostanzialmente abolita l'11-11-11.

Geometria Sacra e DNA.
L’11 e l’1111 sono considerati numeri magici: moltiplicando 1111 per 1111 si ottiene 1234321, che rappresenta un rombo o due piramidi sovrapposte; il numero 11 è un numero sacro nell'architettura delle piramidi (il rapporto delle proporzioni della Grande Piramide è 7:11). Inoltre è connesso alla teoria delle stringhe (multiverso) facente capo alla meccanica quantistica, secondo cui esisterebbero 11 dimensioni.

Come si accennava, alcune ipotesi vorrebbero che dal punto di vista alchemico il codice 11:11 consista in una sorta di 'trigger', un innesco capace di attivare un processo codificato all'interno del nostro DNA 'spazzatura' (cioè le porzioni di DNA che la scienza non è ancora riuscita a decodificare).

La realtà fisica - secondo queste teorie - sarebbe un programma senziente basato su codici digitali. I codici numerici definirebbero la nostra esistenza. Il DNA umano, la nostra memoria genetica, sarebbero stati programmati per essere attivati progressivamente attraverso codici digitali, nell'ambito di tempistiche e frequenze specifiche. 11:11 sarebbe uno dei codici d'attivazione. L'intera ipotesi troverebbe comoda collocazione nei più vasti ambiti della fisica quantistica, oltre che della cosiddetta 'geometria sacra', cioè la struttura matematica celata dietro l'apparente caoticità della realtà materiale, la quale fu intuita fin dall'antichità da matematici e filosofi.

L'indizio di una simile struttura fu denominato 'rapporto aureo' o 'divino', a significare che esprimesse una legge universale o di natura. La dottrina fu poi approfondita e codificata dal matematico Fibonacci (1179); le prime due cifre della celebre sequenza che porta il suo nome sono 1,1, dunque si è ipotizzato che il numero 11 rappresenterebbe la radice della realtà fisica come noi la conosciamo.

Tutti noi saremmo suscettibili a reazioni fisiche correlate a codici numerici appartenenti alla geometria sacra. Il cervello sarebbe come un computer basato su codici binari (1 e 0), ed 11:11 sarebbe una sorta di chiave di sblocco di specifiche memorie genetiche codificate.

Qualcuno ipotizza che l'11:11 sia un 'memorandum' attraverso cui molti esseri umani sarebbero indotti a ricordare di essere creature spirituali intente a sperimentare un'esperienza corporea, e non corpi fisici capaci di sperimentare esperienze spirituali. Edgar Cayceun giorno affermò quanto segue: "La prima lezione è Uno Uno Uno Uno. Unicità di Dio; unicità di forza, unicità di tempo, unicità di intenti."

New Age.
Secondo i circoli New Age l'avvento della tanto attesa Età dell'Acquario - 11° segno dello Zodiaco - dovrebbe introdurre una nuova epoca di coscienza espansa ed unità.

Come abbiamo visto, in numerologia di base 11 è considerato un 'numero maestro' poiché 'raddoppia la frequenza vibrazionale' del numero primo 1. La ricorrenza del numero 11 secondo la New Age rappresenterebbe dunque un messaggio di conferma da parte del sé superiore, che in tal modo comunicherebbe che si si sta percorrendo la strada giusta verso l'estensione della propria frequenza vibrazionale e la realizzazione del proprio reale scopo esistenziale.

La sensitiva e guaritrice Doreen Virtue ed il ricercatore George Barnard, autore del trattato La Ricerca sull'11:11, asseriscono che il codice 11:11 sarebbe un messaggio proveniente dagli 'Esseri Celesti' per metà angeli e per metà umani, impegnati a guidare l'umanità verso l'espansione del proprio grado di consapevolezza.

Lo studioso e 'mago' Uri Geller afferma che:
"... il simbolo 11:11 è un trigger codificato nelle nostre banche di memoria cellulare prima ancora della nostra discesa nella materia, che riposa dormiente in attesa di essere innescato."
In lessico informatico, 11:11 sarebbe un codice di sblocco per alcuni banchi di memoria presenti nell'essere umano in forma innata, ma non accessibili. Geller afferma che l'attivazione del trigger 11:11 starebbe ad indicare che il tempo del nostro 'completamento' sarebbe ormai prossimo.

Cosa significa esattamente? Che 11:11 sarebbe un ponte che "funziona come un portale invisibile verso una spirale completamente diversa di evoluzione." La portata 'collettiva' del fenomeno per Geller interesserebbe la nascita di una connessione positiva tra l'umanità e gli schemi universali. Secondo Geller la sperimentazione del fenomeno 11:11 dal punto di vista individuale dovrebbe essere utilizzata come opportunità per riflettere, pregare, meditare. L'opportunità offerta dall'11:11 dovrebbe essere vissuta come un messaggio divino con cui l'individuo viene spronato a prendersi una pausa dal mondo, e riflettere.

Occultismo e Satanismo.

"Egli è venuto in casa sua, ed i suoi non lo hanno ricevuto"
Giovanni 1:11 - Nuova Diodati (LND)

Finora abbiamo visto che molti 'specialisti' e gruppi di persone interpretino il fenomeno 11:11 come la promessa e la premessa di un'umanità migliore, risvegliata e pronta a vivere una nuova era di 'illuminazione.'

Tuttavia dopo avere analizzato il fenomeno della New Age attraverso molte ricerche, diventa difficile non cogliere le sue connessioni con gli stessi poteri responsabili della disgregazione del mondo contemporaneo attraverso la distruzione dell'economia, della moralità, della famiglia e l'alimentazione di attriti e divisioni tra individui appartenenti ad età, sessi, razze e convinzioni differenti. Tutto ciò, probabilmente, allo scopo di suscitare nelle masse uno stimolo verso il cambiamento (un regime collettivistico spacciato per un nuovo stato vibrazionale della coscienza) da sfruttare per introdurre cambiamenti sociali e politici al livello globale (solve et coagulaordo ab chaos). A tal proposito restano di grande utilità ed attualità i concetti espressi e dell'ex premier italiano Mario Monti, in merito alla 'funzione' della crisi economica, secondo quella che definisce una sua 'personale distorsione.' Ricordiamo che con la diffusione della finanza e l'affermazione del sistema debito, l'economia ha cessato di essere un fine per diventare uno strumento, una manopola di controllo sociale in mano ai poteri che attualmente tirano i fili del mondo.



Abbiamo appena ascoltato il tipico ragionamento di un fondamentalista globalista. Questi signori tendono a vedersi come elementi di una razza a parte, nata per governare il resto dell'umanità. Ma la loro capacità di plasmare la società scaturisce solo dalle loro risorse finanziarie e dalla loro carenza di moralità. Risorse finanziarie che - a quanto pare - sono le medesime che hanno sponsorizzato organizzazioni quali l'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), l'UNESCO e le Nazioni Unite (ONU). Le Nazioni Unite - embrione del governo mondiale perseguito dai burattinai - sono dichiaratamente favorevoli alla filosofia/fede New Age. L'ONU divulga il proprio materiale anche attraverso la casa editrice ed organizzazione no-profit Lucis Trust.
"La Lucis Trust, originariamente chiamata Lucifer Trust (o Lucifer Publishing Company)[1], è un'associazione no-profit fondata dalla teosofa Alice Bailey e dal marito Foster Bailey nel 1920, e ha le sue sedi principali a New York, a Londra (Lucis Press Ltd.) e a Ginevra (Lucis Trust Association). La Lucis Trust è affiliata con la Windsor International Bank and Trust Company. (...) Nata come casa editrice per la pubblicazione dei 25 libri esoterici della Bailey, la Lucis Trust include ora tra le sue numerose attività l'Arcane School (una scuola di esoterismo e spiritualità), una catena di librerie di libri esoterici conosciuta come Lucis Trust Libraries, una casa editrice nota come Lucis Publishing Companies, la Lucis Productions, la World Goodwill e la Triangles. (...) La presenza della Lucis Trust all'interno del Sistema Nazioni Unite, nonché l'esplicito debito culturale di Robert Muller (ex-assistente del Segretario Generale delle Nazioni Unite) nei confronti della filosofia di Alice Bailey ha spinto alcuni a tacciare l'ONU di possedere un'ideologia di stampo New Age e di orientare le proprie politiche secondo i principi e gli scopi di tale ideologia esoterica. (...) Il nome «Lucis» è abbreviazione di «Lucifer» perché nella visione esoterica della Bailey Lucifero (l'angelo caduto) è un principio positivo, come era per il paganesimo, per lo gnosticismo e per l'astrologia, nonché per la maestra della Bailey, cioè Madame Blavatskij."
Fonte
Ciò premesso, se mettiamo in correlazione il fatto che le Nazioni Unite non facciano gran che per arginare le ingiustizie, le prevaricazioni, gli inganni, le violazioni dei diritti ed il declino morale che contraddistinguono il mondo globalizzato contemporaneo, strozzato dal debito e svilito dalla diffusione di dipendenze ed immoralità, risulta difficile dare dei bigotti retrogradi a coloro i quali denuncino che la New Age sia il 'braccio religioso' di una dittatura globale; una filosofia/fede ambigua, troppo simile al comunismo, a propria volta espressione politica dell'ateismo materialistico e collettivistico.

Coloro i quali avversano la New Age, in linea generale sono gli stessi che percepiscono la ricorrenza del codice 11:11 come un inganno ordito dal maligno per manipolare ed ingannare l'umanità.
"Il Maligno ama gonfiare l'ego delle proprie vittime prima di colpirle. Per la maggior parte, i siti sul fenomeno 11:11 affermano che coloro che sperimentano la ricorrenza di tali numeri siano persone 'molto speciali.' (...) Tutti vogliono essere unici, ma a quale prezzo?"
Fonte
Nelle loro argomentazioni i detrattori del fenomeno 11:11 citano l'affinità per il numero 11 dichiarata dal satanista Aleister Crowley. Nel suo Book of the Law, scrisse: "Il mio numero è 11 come il loro numero, che sono parte di noi." Nel primo capitolo della stessa opera, Crowley si pose la seguente domanda:
"Come riescono queste entità spiritiche (Demoni) a controllare la materia ed apparentemente anche il tempo, per indurmi a guardare sempre esattamente le cifre 11:11?"
Il fenomeno 11:11 secondo il pensiero razionale.
In questo articolo abbiamo analizzato gli aspetti più rilevanti del cosiddetto fenomeno '11:11', per effetto del quale un numero rilevante di persone continua ad imbattersi con una frequenza anomala nel codice 11:11. Finora abbiamo trattato ipotesi basate sul misticismo, la numerologia e l'occultismo. Esistono però delle possibili spiegazioni razionali del fenomeno, a cui si può pervenire ricorrendo ad un esercizio di logica. Potremmo definire tali spiegazioni: opportunità, predisposizione ed accelerazione.

Opportunità.
I numeri sono dappertutto intorno a noi, di fianco ai nostri portoni, presso il nostro negozio preferito, in macchina, nel display del telefono, nei social media ed in un sacco di altre cose. Esistono ottime probabilità che ci si imbatta in alcuni numeri che risaltano restando maggiormente impressi, come ad esempio 11:11 o 01:11 o 02:22 o qualcosa di simile. Gli orari 00:00, 22:22 e - per l'appunto - 11:11 sono gli unici in cui le quattro cifre sull'orologio digitale sono uguali, dunque automaticamente tendono a spiccare e restare maggiormente impressi.

Predisposizione.
Per qualsiasi motivo, un determinato numero si è impresso nella nostra mente. e ad un certo punto inizia a sembrarci che quel numero stia giocando con le cose della vostra vita. Insomma ci predisponiamo inconsciamente a riconoscere ed accogliere in un certo modo quel determinato numero ogni qual volta lo incontriamo. In tal senso, in questo stesso articolo abbiamo verificato quanto profondamente alcuni eventi possano essere contraddistinti da forti simbolismi numerologici, i quali impressionandoci a livello subcosciente potrebbero riemergere in altra forma.

Accelerazione.
Quando per una casualità ci si imbatta in un particolare numero alcune volte di seguito, ci si inizia a chiedere se in quel dato numero vi sia qualcosa di speciale. A quel punto l'accelerazione viene attivata, e le nostre menti si mettono alla ricerca selettiva di quel numero, per poter confermare la nostra 'ipotesi paranormale.' Gli psicologi definiscono questo fenomeno 'apophenia', cioè la tendenza umana a trovare sensi o nessi inesistenti tra modelli che si verificano in modo casuale. Asseriscono che tale condizione tenda ad aggravarsi mediante l'auto-alimentazione: molte persone hanno riferito di essere rimaste coinvolte nel fenomeno 11:11 soltanto dopo averne sentito parlare.

Concludendo.
"Conclusione. Non fidatevi mai di nessuno. […] Ecco perché non conviene credere nemmeno a quello che avete letto in queste pagine. […] Conviene dunque vivere sapendo che molto di tutto quello che è scritto in queste pagine è vero, ma non tutto; che molti tentano di controllare la nostra mente e la nostra vita, ma non tutti; che molti ci propinano panzane, ma non tutti e non sempre; che la nostra mente può spesso essere tratta in inganno, ma non sempre, non per sempre, non su tutto; che molto di ciò che percepiamo è menzogna, ma non tutto; che non è vero che tutto ciò di cui si dice sia vero lo è, ma che a volte qualcosa lo è.”
Matteo Rampin, Al Gusto di Cioccolato
Se state leggendo questo articolo, probabilmente è perché avete sperimentato il fenomeno 11:11. State ricevendo un aggiornamento software? Il vostro se superiore sta dandovi una sorta di pacca sulla spalla? Creature angeliche vi stanno spronando ad evolvervi? Siete caduti nell'inganno del maligno, o semplicemente in quello della vostra iperattività mentale?  Nessuno al momento può saperlo con certezza. Non è da escludere che la spiegazione del fenomeno 11:11 esista, ma non abbia a che fare con le ipotesi trattate in questa sede. Il consiglio è quello di non lasciarsi influenzare da alcuna di esse. Restare in guardia, per quanto possibile, ed attendere. Forse un giorno la spiegazione salterà fuori, o forse no.

Fonte tratta dal sito .

fonte: http://wwwblogdicristian.blogspot.it/